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Il borgo è stato fondato da alcuni profughi greco-albanesi, che per sfuggire all'invasione dei Balcani da parte dei turchi si riversarono in massa nel territorio dauno; questi inizialmente si insediarono a circa tre chilometri da Casalvecchio, nel comune oggi noto come Castelnuovo della Daunia e qui vi fecero dimora tra il 1468 e il 1476 circa, ma la coabitazione non fu facile sin dall'inizio, considerata anche l'indole spesso tenace e ribelle del popolo albanese, infatti le differenze, i continui episodi di insofferenza, la difficile coesistenza di questi profughi con la comunità di Castelnuovo si protrasse sin oltre i primi decenni del Cinquecento, quando i greco-albanesi abbandonarono le loro prime abitazione per popolare il vicino casale che da esso dipendeva, come riportato dagli antichi documenti e denominato fino ad allora come Sanctus Petrus de Castelluccio, ma diventato poi Casalvecchio di Puglia. I suoi abitanti sono arbëreshë, e pur avendo perso il rito bizantino mantengono alquanto vivacemente la lingua arbëreshë e le tradizioni dei padri greco-albanesi.

Casalvecchio di Puglia (Kazallveqi in arbëreshë, fino al 1862 chiamata Casalvecchio) è un comune italiano di 1.863 abitanti che dista 44 chilometri da Foggia suo capoluogo di provincia.

 

Ha conservato in parte la cultura arbëreshë e l'uso della lingua arbëreshë.